Showcase
Il nostro primo demo, registrato presso gli studi Locomotore di Roma, include cinque brani di salmi in musica, liberamente adattati e riarrangiati dalle versioni dei Sons of Korah, e offre una panoramica della ricchezza di spunti e influenze che animano il contesto musicale dei cinque giovani musicisti: pop ballad, rock-pop, bossa nova, recitativo.
Salmo 121 - He watches over you
Una classica ballata rock-pop, culminante con una coda di libera e ispirata improvvisazione. L’atmosfera che circonda questa preghiera è un profondo sentimento di fede in Dio e un abbandono assoluto nelle sue mani. La protezione che Dio accorda al pellegrino che si recava a Gerusalemme da paesi anche lontanissimi, in un tempo in cui le insidie si celavano davvero a ogni passo, è la medesima che accordò all’alba dei tempi al patriarca Giacobbe (Gen. 28,15), cingendolo di un vincolo esclusivo e passionale che da solo sarebbe bastato alla sua difesa dalle genti inique.
Salmo 24 - Lift up your head
Un assaggio di rock più sostenuto, perfetta vetrina per la voce limpida e intensa del cantante. In questo salmo la Chiesa celebra l’ingresso trionfale di Gesù Cristo in Gerusalemme nella domenica delle Palme e manifesta, durante la passione dolorosa, il mistero di gioia che caratterizza la lotta sostenuta fino alla morte dal Signore degli eserciti. L’ingresso in Gerusalemme è un annuncio profetico della venuta di Dio e del suo definitivo trionfo nell’ultimo giorno della storia; nelle parole di Paolo: “procurandoci così una redenzione eterna” (Ebr. 9,11-12).
Salmo 37 - Shine like the dawn
Il brano è improntato alla tensione dinamica, un crescendo di forza e carattere perfettamente coronato dall'apertura finale sul testo adattato in italiano. Il tema di questo salmo è facilmente raffrontabile a due episodi biblici di capitale importanza dottrinale e spirituale per la Chiesa Cattolica: nel Vecchio Testamento, alla sofferenza del giusto Giobbe, che – proprio come riportato nel v. 6 e segg. del salmo – veniva allontanato dai vicini e ignorato dagli amici allorquando il Signore volle provare l’autenticità della sua fede allontanando da lui la Grazia della sua misericordia. Egli dapprima vagò con lo spirito lontano dalla Fede, e rimproverò assai il Signore che così ingiustamente – dimenticava che non c’è giustizia se non nell’azione operante dello Spirito Santo – lo aveva gettato nella miseria della disperazione, ma poi comprese l’imperscrutabilità delle ragioni del Verbo e si abbandonò a Dio e alla sua volontà, perché i giusti possederanno la terra e i suoi frutti.
Mousiké
Il salmo 32 è un pretesto per introdurre un riadattamento dalla splendida Mousiké, opera poetica del giovanissimo Wojtyla. Di particolare rilievo musicale la lunga coda e l'assaggio di improvvisazioni four-in-four, nelle quali riecheggia il passato jazzistico del trio Eight Sharp. Questo delizioso poemetto venne composto dal giovassimo Karol Wojtyla nel 1939, all’alba dell’invasione nazista della Polonia. In esso confluisce un canto di intensa gioia per il dono che Dio ha voluto concedere sin dalla più giovane età al futuro Santo Padre: una prosa facile e scorrevole per elevare un inno di lode attraverso le arti delle muse. Nel presente adattamento proponiamo una silloge dei momenti salienti, e in particolar modo nel ritornello poniamo in risalto la vicinanza di questa versione del poemetto (un’altra, più precoce ancora, ha avuto scarsissima circolazione ed è tuttora di difficilissima reperibilità) con i salmi di lode, laddove il giovane poeta invita la platea ad innalzarsi attraverso la musica e l’armonia fino a lambire i piedi del Signore, affidandosi cuore ed anima ad egli affinché mai più si debba temere il dispetto degli iniqui.
Salmo 117 - All you peoples, all you nations
Dulcis in fundo, una curiosa e intrigante bossa nova, tutta dedicata alla delicatezza del tocco sudamericano.Questo brevissimo salmo esemplifica la struttura degli inni di Lode: si divide infatti canonicamente in un’esortazione a lodare Dio e nella motivazione che sottostà alla lode. In questo salmo spiccano i termini di verità e misericordia, congiunti in una formula di promessa e alleanza che Dio s’impegna a portare a compimento. La misericordia significa che Dio, nella sua bontà, ha fatto al suo popolo delle promesse, sulla base delle quali ha concluso un’alleanza e stabilito delle relazioni personali con esso. La veritas aggiunge solidità e consistenza, garanzia di compimento delle promesse attraverso l’opera di misericordiosa giustificazione che la Grazia concede ai giusti in spirito. Con la venuta dello Spirito Santo, la misericordia di Dio si estende ai confini della terra, e nell’alleanza eterna, sancita dal sangue di Cristo, le promesse antiche hanno compimento pieno e perfetto. Dal giorno della Pentecoste, quando la Chiesa, inviata da Cristo a istruire le genti, parte missionaria per il mondo, l’invito a lodare il Signore, rivolto dal salmo a tutti i popoli, è divenuto programma di azione apostolica e si traduce nella predicazione alle creature d’ogni gente e nazione; nella testimonianza resa a Cristo dai martiri.
